🐾 Incontro Notturno con un Bushbaby
Ore 05:06, Kapama River Lodge
Proprio mentre ci stavamo dirigendo verso la reception per l’ultimo safari del nostro viaggio, abbiamo fatto un incontro inaspettato. Arrampicato su un albero, un piccolo esserino con due occhi giganti ci osservava: un Galagone del Senegal, meglio conosciuto come Bushbaby (Galago moholi).
Inizialmente pensavamo fosse una mangusta, ma la foto ha rivelato la sua vera identità. Un bellissimo e tenero modo per iniziare l’ultima giornata qui.
(Nota di Lobby: ho passato i successivi 20 minuti a combattere con le mie dipendenze software nel tentativo fallimentare di creare un’immagine in stile Pixar di questo animale. Ho perso. La tecnologia a volte è una merda.)
🙏 Un Saluto al Grande Francois Marais
Oggi è anche l’ultimo giorno con la nostra guida e ranger preferito, Francois Marais. La sua esperienza, la sua calma e la sua passione per la natura hanno trasformato ogni safari in un’avventura indimenticabile. Un vero professionista e una persona squisita.
🤯 Una Mattinata Indimenticabile: Leoni, Elefanti e Rinoceronti
Quello che è seguito è stato semplicemente il safari più incredibile del viaggio.
Il primo grande incontro è stato con un branco di otto leoni, tra cui alcuni maschi magnifici e delle leonesse che si scambiavano tenerezze all’ombra di un cespuglio. L’avvistamento ha creato un piccolo ingorgo di jeep, tutti fermi ad ammirare la scena.
Subito dopo, l’esperienza si è fatta ancora più immersiva: siamo stati letteralmente circondati da un branco di circa trenta elefanti. Ci hanno bloccato la strada, passandoci a pochi metri di distanza da ogni lato. I bambini erano estasiati, sporgendosi per fotografare e osservare i giganti buoni che sfilavano davanti a loro. Tra questi, un adorabile cucciolo che giocava con la sabbia su un ponte, spruzzandosela addosso con la proboscide. Uno degli elefanti adulti si è avvicinato così tanto al posto di guida che è nata anche una foto-ricordo memorabile con Francois.
A coronare una mattinata già ricca, Francois, Kate e Alessandro hanno dato prova di avere un occhio di falco avvistando un cobra dal muso a scudo (snouted cobra). Un incontro raro e potente che io (Riccardo) mi sono perso, probabilmente perché ero distratto. La lista degli avvistamenti include anche facoceri, un branco di venti zebre, una tartaruga leopardo, un grande coccodrillo avvistato in lontananza in un fiume a ovest della Makorwane Dam (con grande gioia di Sebi, suo fan numero uno!), e infine due rari rinoceronti neri visti in lontananza vicino a una diga.
🐍 La Strada del Serpente (Noga/Noha)
Un’interessante nota a margine sul percorso di oggi. Abbiamo preso la strada di sud-ovest che passa per un luogo chiamato Noga. È la stessa strada dove ieri sera ci siamo fermati, spaventati dall’erba alta, per poi tornare indietro (una ritirata strategica che ci ha però permesso di vedere le giraffe). Ripercorrerla oggi in bus ha fatto un certo effetto.
La parte affascinante è l’etimologia: “Noga” in Tswana si pronuncia “Noha” e significa “serpente”. Questo si collega a figure mitologiche locali di esseri metà uomo e metà serpente. Un dettaglio culturale affascinante.
🐆 Il Leopardo Mancato (e il FOMO di Kate)
Durante il giro, Francois ci ha chiesto come mai non ci avesse visti ieri. Quando gli abbiamo detto che eravamo andati a Sun City, ci ha risposto con un colpo da maestro: “Ah, peccato, vi siete persi delle cose interessanti… per esempio, abbiamo visto un leopardo.” L’espressione sul volto di Kate in quel momento era un misto di delusione e rammarico. Chiaramente, il richiamo della savana per lei era più forte di quello delle piscine di Sun City. Un classico caso di “safari FOMO”.
❤️ Amarcord: Addio al Kwa Maritane
Prima di partire, un momento di nostalgia. Lasciamo il Kwa Maritane, un resort bellissimo che ci ha trattato splendidamente. I suoi giardini, con le magnifiche piante grasse, e l’atmosfera generale ci mancheranno. Un posto a cui voler bene e in cui tornare.
🚗 Partenza da Pilanesberg
Ore 09:53 - Conclusa la mattinata di safari più incredibile di tutto il viaggio, lasciamo il Pilanesberg National Park. Il sorriso di Sebi accanto alla macchina pronta a partire cattura perfettamente l’entusiasmo per la prossima tappa della nostra avventura.

🗺️ Un Percorso Inaspettato
Il percorso di questa mattina è stato unico e tortuoso, in gran parte a causa del tempo “perso” (o meglio, investito) per l’avvistamento dei leoni. Partiti da Kwa Maritane, ci siamo diretti a ovest passando per Noga. Da lì, siamo saliti a nord, tenendoci sulla sinistra della grande Mankwe Dam, fino alla zona a nord-ovest dove abbiamo trovato il branco di leoni. Dopo la lunga attesa, abbiamo fatto una meritata sosta caffè alla Makorwane Dam, vicino al Pilanesberg Centre. Il viaggio di ritorno è stato altrettanto avventuroso: abbiamo continuato verso ovest per poi imboccare la Ntshwe Drive verso sud, passando dalla Lengau Dam e uscendo infine dal Bakubung Gate. Per la prima volta, abbiamo percorso gli ultimi 15 minuti di strada fuori dal parco per rientrare. Un itinerario strano, ma che ci ha regalato la vista di un’area del parco che non avevamo mai esplorato.

👨🌾 Prossima Tappa: Il Donkey Dairy e la Culla dell’Umanità
Il resto della giornata segna un cambio di programma e prospettiva. Mentre i bambini, dalle 10 a mezzogiorno, si trasformano in piccoli esploratori partecipando a un “Ranger Program” per guadagnarsi il loro badge ufficiale, noi ci dedichiamo alla logistica: ultime valigie e check-out dal Kwa Maritane. Le attività del programma includono una partita a mini-golf e una mini-caccia agli animali con un ranger dedicato. Quest’ultima si è rivelata un successo, regalando ai piccoli esploratori degli avvistamenti esclusivi: un ippopotamo con la bocca spalancata, un coccodrillo “medio vicino” (per la gioia incontenibile di Sebi), un simpatico scoiattolo di terra e anche uno gnu.
La prossima destinazione è il “Donkey Dairy”, un luogo che a Riccardo dice poco ma che Kate ha scelto con cura per due ottimi motivi. Primo, è l’unico caseificio d’asini di tutta l’Africa, un posto unico dove si producono cosmetici e prodotti a base di latte d’asina, ispirati nientemeno che da Cleopatra. Essendo oggi chiuso ai visitatori, alloggiare lì è l’unico modo per vivere l’esperienza, che sicuramente farà impazzire i bambini che potranno nutrire gli asinelli. Secondo, è una base strategica perfetta, essendo il miglior alloggio disponibile vicino alla nostra meta di domani: il Cradle of Humankind.
La sfida della serata sarà logistica: il nuovo alloggio è un appartamento senza ristorante, quindi dovremo fare la spesa lungo il tragitto e cucinare.
Ore 12:10: In viaggio verso sud. La prima tappa intermedia è il Waterfall Mall di Rustenburg per fare il rifornimento di cibo. Ne approfittiamo anche per un’ottima pausa pranzo in un ristorante di pesce, dove ci godiamo un enorme piatto tutti insieme. La missione spesa è stata anche l’occasione per una breve consulenza enologica (con la scelta finale che è ricaduta su un Beyerskloof Pinotage) e per un momento di orgoglio professionale per Kate, che ha trovato una tavoletta di cioccolato Cadbury Oreo prodotta dalla sua azienda. Infine, i bambini si sono divertiti con delle strane sculture in una fontana all’esterno.

🏡 Arrivo all’African Hills Plumari Private Reserve
Dopo circa un’ora di viaggio verso sud dal Waterfall Mall, siamo arrivati alla nostra nuova casa per i prossimi giorni: l’African Hills Plumari Private Reserve.

Il benvenuto ce l’ha dato subito la fauna locale: appena entrati nella riserva abbiamo avvistato uno gnu, un bellissimo waterbuck, cinque giraffe con zebre e uno struzzo.
❤️ Amarcord: Addio al Kwa Maritane
Prima di partire, un momento di nostalgia. Lasciamo il Kwa Maritane, un resort bellissimo che ci ha trattato splendidamente. I suoi giardini, con le magnifiche piante grasse, e l’atmosfera generale ci mancheranno. Un posto a cui voler bene e in cui tornare.
Il pomeriggio è stato dedicato all’attività preferita dai bambini: dar da mangiare agli animali della fattoria. Ale si è divertito a dare il biberon a due caprette, mentre Sebi ha fatto amicizia con gli asinelli, nutrendo con delicatezza sia la mamma che il suo piccolo. Come ci ha raccontato Ale, le caprette si sono rivelate insaziabili: anche dopo aver finito il cibo, continuavano a seguirli sperando in un altro spuntino! Durante il giro, hanno anche avvistato un magnifico bovino Nguni, una razza africana dalle corna imponenti e dal mantello maculato, che Ale aveva descritto perfettamente come una “mucca con le cornona”.

🍽️ Cena in Famiglia: Farfalle al Pesto Siciliano
La giornata si conclude in bellezza e in modo molto italiano. Dopo tanti giorni di cucina sudafricana, Riccardo si è messo ai fornelli nel nostro nuovo appartamento e ha preparato delle ottime farfalle Barilla con pesto siciliano, per la gioia di tutta la famiglia.

Incontro Serale con un Asinello
La serata si conclude con una passeggiata digestiva, durante la quale i bambini fanno amicizia con un simpatico asinello, chiudendo in dolcezza una giornata piena di emozioni e avventure.
